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Fra’ Orazio Olivieri da Pennabilli, oltre ad essere un grande missionario, fu un autorevole studioso, capace di apprendere e padroneggiare una lingua sconosciuta, di tradurre alcuni dei suoi testi più importanti e di scrivere un vocabolario e una grammatica.

Esplorò la religione e la civiltà del Tibet e avviò la convivenza tra due culture in maniera pacifica. Anche quando l’intolleranza portò alla fine della missione, cercò in ogni modo di evitare ogni contrapposizione violenta. E di questo secondo aspetto, quello dell’incontro tra le culture e le religioni, nel rispetto delle reciproche identità, fra’ Orazio resta un esempio di alto profilo. Il XIV Dalai Lama lo ha riconosciuto quando, a ruoli invertiti, esule lontano dalla sua terra, ha voluto visitare nel 1994 Pennabilli, da dove il Lama Testa Bianca era partito tanti anni prima.

Le sue opere, in primo luogo il dizionario, attendono ancora di essere valorizzate pienamente. Molti reperti della missione, come i caratteri tipografici tibetani, i doni scambiati tra Clemente XII ed il VII Dalai Lama, il ritratto di fra’ Orazio Olivieri realizzato nel 1738 dal pittore pennese Giovanni Bistolli, le tracce del convento costruito a Lhasa, il luogo esatto della sepoltura, potranno forse essere ritrovati così da aggiungere informazioni alla storia di  Orazio e della missione cristiana in Tibet.

logo OdP

Associazione Orazio della Penna (logo)

ASSOCIAZIONE FRA’ ORAZIO DELLA PENNA

L’associazione  è impegnata per reperire fondi così da poter finanziare:

a) un ricerca approfondita sul dizionario tibetano che potrebbe essere curata da esperti e ricercatori di universitài o istituzioni di orientalistica italiane o straniere

b) la ricerca di informazioni e il ritrovamento di ulteriori documenti legati alla vicenda della missione cristiana in Tibet del XVIII secolo

c) la pubblicazione di materiale inedito

d) la realizzazione di installazioni, eventi, conferenze, films, documentari e ipermedia

CHE COSA ABBIAMO FATTO
Realizzato eventi e conferenze (vedi il Tibet a Pennabilli)

A) INCISIONE SU RAME

Dall’incisione su rame realizzata da Pietro Santi di Rimini, presumibilmente nel 1780, la nostra associazione ha realizzato (anno 2000) una pregiata edizione a stampa di 120 esemplari su carta fabbricata a mano dal maestro cartaio Franco Conti.

La stampa è stata curata da Vincenzo Tiboni della Stamperia Posterula di Urbino, che ha curato anche il restauro dell’incisione.

– Con un contributo di 120 € si diventa soci della Associazione fra Orazio della Penna per 5 anni. A tutti i soci verrà donata una stampa originale

B) La campana di Lhasa

Una campana  che segnava il tempo nel convento di Lhasa è stata conservata per quasi 300 anni da fedeli di un’altra religione. Fu rinvenuta al Jokhang (Lhasa) al principio del ‘900.

Il 4 agosto 2004, Elio Marini, con l’assistenza di Federico Marini, Giampaolo Proni e Claudi Cardelli, ha realizzato, recandosi a Lhasa in Tibet, foto dettagliate e un calco in gomma siliconica della campana.

Da questi rilievi è stato ricavato un modello in gesso che è servito a realizzare una campana gemella in bronzo installata a Pennabilli, sul Roccione a ricordo di fra Orazio, e a testimonianza della conoscenza e del rispetto reciproco di tutte le religioni.

C) Un dipinto su pietra sistemato in Piazza Vittorio Emanuele II a Pennabilli

D) IL CHORTEN, ORAZIOni PER IL TIBET: uno spazio dedicato al Tibet e ai Tibetani a Pennabilli

E) La pubblicazione del BREVE RAGGUAGLIO DEL GRAN REGNO DEL THIBET  (1738) di fra’ Orazio da Pennabilli

F) La pubblicazione del Brieve Raguaglio dell’operato da Cappuccini della provincia della Marca nella missione del Thibet …  di fra’ Orazio da Pennabilli.
Il testo mette insieme  la documentazione integrale che fra’ Orazio ha prodotto sull’operato e sullo stato della missione in Tibet

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